Recentemente, a luglio 2024, la Camera dei Deputati ha approvato un provvedimento che riconosce il lavoro degli Operatori Socio-Sanitari (OSS) come attività usurante. Questo risultato è stato raggiunto grazie all’iniziativa del deputato Franco Manes, il quale ha evidenziato le difficili condizioni in cui operano gli OSS. Questi professionisti, infatti, lavorano a stretto contatto con persone fragili, affrontando elevati livelli di stress e un notevole carico fisico ed emotivo.
Con questo riconoscimento, gli OSS potranno accedere a specifiche agevolazioni pensionistiche, come l’APE Sociale. Tale misura consente il pensionamento anticipato a 63 anni per chi ha accumulato almeno 36 anni di contributi, purché svolga un’attività considerata gravosa.
La decisione ha suscitato reazioni contrastanti: se da un lato gli OSS hanno accolto con favore questa conquista, dall’altro i rappresentanti degli infermieri hanno espresso delusione per non essere stati inclusi nella categoria dei lavori usuranti, nonostante le condizioni lavorative simili.
In sintesi, questo riconoscimento rappresenta un importante passo avanti per valorizzare il lavoro degli OSS e offrire loro opportunità di pensionamento anticipato. Tuttavia, resta aperta la questione riguardante l’esclusione di altre figure sanitarie, come gli infermieri, che affrontano difficoltà paragonabili.
