Di prossima scadenza l’Imposta municipale propria (IMU), che viene pagata in due rate annuali e proporzionalmente alla percentuale e ai mesi di possesso dell’immobile. Quest’anno, la scadenza per il pagamento della seconda rata dell’IMU per il 2023 è stata spostata al 18 dicembre, poiché la scadenza ordinaria del 16 dicembre cadeva di sabato. Il pagamento può essere effettuato tramite modello F24, bollettino di conto corrente postale o tramite la piattaforma pagoPa. Sono tenuti al pagamento dell’IMU i proprietari dell’immobile o i titolari di diritti reali su di esso, come usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie. Alcuni soggetti come il genitore separato assegnatario della casa familiare, il concessionario di aree demaniali e il locatario di fabbricati concessi in leasing sono anche tenuti al pagamento dell’IMU. Gli occupanti dell’immobile non devono pagare l’IMU. Le aliquote dell’IMU sono decise dai Comuni, che possono applicare aliquote più alte o più basse entro certi limiti. Le delibere che stabiliscono le aliquote devono essere pubblicate sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze entro il 28 ottobre di ogni anno. A partire dal 2025, le aliquote stabilite per legge saranno applicate in mancanza di pubblicazione delle nuove aliquote da parte dei Comuni. Per calcolare l’importo dell’IMU dovuta, si applica l’aliquota alla base imponibile, che dipende dal valore dell’immobile. Alcuni immobili sono esenti dall’IMU, come quelli appartenenti a enti statali e pubblici, quelli destinati all’esercizio del culto e le loro pertinenze, quelli appartenenti a Stati esteri o organizzazioni internazionali, e quelli destinati a attività non lucrative. I terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali sono anche esenti dall’IMU. Alcune agevolazioni sono previste per le aree fabbricabili possedute e condotte da coltivatori diretti o imprenditori agricoli a utilizzazione agrosilvo-pastorale e per i fabbricati di interesse storico o artistico. Inoltre, a partire da quest’anno, gli immobili occupati abusivamente non devono pagare l’IMU se la situazione è stata denunciata all’autorità giudiziaria e al comune competente. Alcuni immobili rimangono esenti dall’IMU fino alla definitiva ricostruzione o agibilità, come quelli colpiti dal sisma del 2017 a Ischia e dalle scosse sismiche in varie regioni italiane.
Si ricorda che le modalità per pagare l’IMU sono le seguenti:
1. Modello F24: È possibile effettuare il pagamento utilizzando il modello F24, compilando i dati richiesti e indicando i codici tributo specifici per l’IMU. I codici tributo da utilizzare sono stabiliti dall’Agenzia delle Entrate con le risoluzioni nn. 35 e 53 del 2012 e n. 33/2013.
2. Bollettino di conto corrente postale: È possibile pagare l’IMU utilizzando il bollettino di conto corrente postale, compilando i dati richiesti e indicando l’importo da pagare.
3. Piattaforma pagoPA: È possibile effettuare il pagamento dell’IMU tramite la piattaforma pagoPA, che consente di pagare in modo sicuro e digitale. È necessario accedere al sistema pagoPA e seguire le istruzioni per effettuare il pagamento dell’IMU.
È importante notare che le modalità di pagamento possono variare a seconda delle disposizioni locali e delle opzioni offerte dai singoli Comuni. Pertanto, è consigliabile verificare le modalità di pagamento specifiche comunicate dal proprio Comune di residenza.
L’IMU deve essere pagata sugli immobili di proprietà o sui diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie. In particolare, sono soggetti al pagamento dell’IMU i seguenti soggetti:
1. Proprietari di immobili: I proprietari di immobili, che siano persone fisiche o giuridiche, devono pagare l’IMU in base alla percentuale di possesso e ai mesi dell’anno in cui hanno avuto la proprietà dell’immobile.
2. Titolari di diritti reali: I soggetti che detengono diritti reali su un immobile, come l’usufrutto, l’uso, l’abitazione, l’enfiteusi o la superficie, sono tenuti al pagamento dell’IMU proporzionalmente alla percentuale e ai mesi di possesso.
3. Genitori separati assegnatari della casa familiare: Nel caso di genitori separati, l’assegnatario della casa familiare è tenuto al pagamento dell’IMU relativa a tale immobile.
4. Concessionari di aree demaniali: I soggetti che hanno ottenuto una concessione per l’utilizzo di un’area demaniale devono pagare l’IMU relativa a tale concessione.
5. Locatari di fabbricati in leasing: I locatari di fabbricati, anche se in corso di costruzione o da costruire, concessi in leasing sono tenuti al pagamento dell’IMU.
È importante notare che l’occupante dell’immobile non è tenuto al pagamento dell’IMU. Inoltre, esistono alcune esenzioni e casi particolari in cui l’IMU potrebbe non essere dovuta. È consigliabile consultare le normative specifiche e le disposizioni locali per verificare l’applicabilità dell’IMU su un determinato immobile.
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